lunedì 8 maggio 2017

5 maggio 2017

Il cinque maggio

Ei fu. Siccome immobile, 
dato il mortal sospiro, 
stette la spoglia immemore 
orba di tanto spiro, 
così percossa, attonita 
la terra al nunzio sta, 
muta pensando all'ultima 
ora dell'uom fatale; 
né sa quando una simile 
orma di pie' mortale 
la sua cruenta polvere 
a calpestar verrà. 
...

Il mio Napoleone è mio padre. James Arici. 
E' passato a miglior vita proprio qualche giorno fa: il 5 maggio.
Un nome strano per un bresciano nato nel 1930. Il nome era incomprensibile nella Botticino di allora, pur sotto l'influsso del "sogno americano" ed è subito diventato Iames - pronunciato così come l'ho scritto.
Ora ci ha lasciati. Era del segno del toro e avrebbe compiuto gli anni il 10 maggio  ma è dipartito il 5 come Napoleone.
Ci sarebbe un libro da scrivere sulla vita di mio padre.
Il nonno Giuseppe aveva iniziato un'attività diversa da tutte quelle che erano le occupazioni di quel tempo. Aveva trovato il modo e il mezzo di trasportare le persone dal paese Botticino alla città Brescia inventando, da vero pioniere, il primo trasporto pubblico. Il mio papà sin da ragazzino era il bigliettaio.
Questa attività gli aveva permesso di avere sin da allora una bicicletta e un orologio e di poter iscrivere e frequentare le scuole superiori ma, si era fermato alla quarta  e non aveva mai preso il diploma di maturità.

La ditta è poi stata sviluppata da James che è diventato a sua volta un vero pioniere del turismo. Infatti e dal semplice trasporto si era passati al turismo. Non è stato facile il passaggio dal trasporto al turismo. Turismo e vacanze non esistevano nella civiltà contadina. Sono i lavori della civiltà industriale che hanno creato il concetto di ferie, di vacanza di svago domenicale e quindi di viaggi di gruppo. In quei tempi non tutti potevano permettersi l'automobile ed era diffusa l'abitudine di spostarsi in gruppo. I pellegrinaggi  hanno da sempre costituito le prime spinte di spostamento ma poi le parrocchie e l'associazionismo hanno creato le vacanze in montagna al mare nelle città d'arte e in estate e sulla neve in inverno.
Sul vicino lago di Garda arrivavano i primi tour operators stranieri e la ditta era anche qui presente a trasportare in escursione i danesi che durante il soggiorno sul lago volevano visitare Venezia, Verona, le Dolomiti, Firenze, e il classico giro del lago. Ecco eravamo in prima linea e la ditta si ingrandiva sempre di più. L'ufficio era a Brescia in piazzale Arnaldo. Mi ricordo senza fatica il mitico il numero di telefono 43530.
Ma è scritto sulla fiancata del pullman. E quella sono io: la principessa Arici fotografata da papà tra Mercedes: pullman e autovettura.
... fine prima parte